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  AssociazioneMachiavelli - Umberto Cerroni - il fine si ha a riguardare in tutte le cose
 
Diario
 




 


la nostra email:
ass.machiavelli@libero.it
 



Il weblog dell' Associazione Machiavelli  nasce con l'ambizione di integrare e rafforzare uno spazio di discussione pubblica già avviato con i numerosi incontri organizzati negli ultimi cinque anni sui temi della laicità e della comunicazione scientifica, dei diritti umani e della globalizzazione, dell'informazione e delle istituzioni, della cultura e della stagione politica che stiamo attraversando.

Non vogliamo arrenderci ad una deriva demagogica della pratica politica che appiattendo e a volte azzerando ogni riflessione sulla nostra storia impedisce una seria indagine dei processi di modernizzazione in corso, confinati e consegnati troppo spesso al dominio dell'economia e dello stesso determinismo tecnologico.

Proprio mentre permane una profonda crisi della comunicazione sociale tradizionale (partiti, istituzioni ma anche scuola e università) si assiste ormai da anni ad un forte sviluppo tecnologico di nuove forme comunivative a cui tuttavia non si affianca un analogo sviluppo culturale.

Iniziamo quindi ad usare questo nuovo, prezioso strumento: testardamente cercheremo di discutere con voi. Potete contattare l'Associazione Machiavelli inviando una email avviando e proponendo una discussione.



                          

 



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Rassegna stampa:

mondoItalia


16 aprile 2011

Il Circolo ANPI “Gullace” e l’Associazione “Machiavelli” ti invitano al

  5° incontro di “Interroghiamo la Costituzione”

Il lavoro nella Costituzione

Venerdì 19 aprile 2011, alle ore 16.30 presso il Centro Anziani 
in
Via Angelo Emo 8, Roma (nei pressi della fermata della Metro A "Cipro-Musei Vaticani")

Relatore: prof. Sergio Mattone,
magistrato, presidente della sezione Lavoro della Corte di Cassazione.




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8 marzo 2011

Democrazia e diritto - Incontro su "I partiti politici oggi" a Roma il 16 marzo 2011 alle 17

La rivista “Democrazia e diritto” invita alla presentazione del numero monografico

I partiti politici oggi

Ne discutono, con il direttore Michele Prospero e gli autori,

Mauro Calise

Massimo D’Alema

Fulco Lanchester

Massimo Luciani

Claudio Sardo

Coordina Mario Tronti

Roma mercoledì 16 marzo 2011 ore 17

Centro Congressi -Facoltà di Scienze politiche sociali e della comunicazione dell’Università “La Sapienza”- via Salaria n. 113.




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22 febbraio 2011

Il Circolo ANPI “Gullace” e l’Associazione “Machiavelli” ti invitano al

4° incontro di “Interroghiamo la Costituzione”
Federalismo e Costituzione

Venerdì 25 Febbraio, dalle ore 17.45 presso la Biblioteca Valle Aurelia
in
Viale di Valle Aurelia 129, Roma  si terrà l'incontro con

il prof.
Claudio De Fiores,
Docente di Diritto Costituzionale alla Seconda Università degli Studi di Napoli.

 

[approfondimenti: sito istituzionale del Ministro per le Riforme e il federalismo]


28 gennaio 2011

Ciclo "Interroghiamo la Costituzione", registrazione del seminario di apertura al Liceo Classico Mamiani di Roma

Eccovi la registrazione audio del seminario di apertura del ciclo "Interroghiamo la Costituzione", tenutosi al Liceo Classico "Mamiani" di Roma il 24 novembre 2010.
Vi segnaliamo in particolare l'intervento del prof. Prospero.

Per comodità segnalo anche la scansione temporale degli interventi:
 
0"-1'45":            docente del Mamiani
1':52"-5':10":      Flaminia Verardi (ANPI)
5':30-14'54":       Antonella De Giusti, Pres. XVII Mun.
15:00-56':45":     Michele Prospero
59:10-1:14:05:    Ernesto Nassi (ANPI)
1:14:25-1:17:07: intervento insegnante
1:17:20-1:26:55: Michele Prospero
1:26:55-fine:       Maurizio Musolino, giornalista


22 gennaio 2011

Diritti fondamentali e democrazia [Ciclo di incontri Interroghiamo la Costituzione]

Nell'ambito del ciclo INTERROGHIAMO LA COSTITUZIONE

si svolgerà a Roma lunedì 24 gennaio alle ore 18, 
presso la
Biblioteca Giordano Bruno
 in via G. Bruno 47, l'incontro

DIRITTI FONDAMENTALI e DEMOCRAZIA.


Vi parteciperanno Silvia Macchi, docente presso  la Sapienza, Università di Roma, Ernesto Nassi dell'ANPI di Roma e Provincia e Cesare Pinelli, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l'Università la Sapienza, Università di Roma.




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18 dicembre 2010

Interroghiamo la Costituzione (ciclo di incontri)

Ecco il file audio dell'intervento del prof. Ferrara, docente emerito di Diritto Costituzionale dell'Università La Sapienza di Roma, relativo all'incontro del 16 dicembre scorso.

file audio prof.Ferrara




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18 dicembre 2010

Interroghiamo la Costituzione (ciclo di incontri)

Il progetto ha come obiettivo la diffusione dei principi fondamentali della Costituzione Italiana all’interno del territorio del Municipio Roma XVII e dei quartieri limitrofi.

Interroghiamo la Costituzione” si articola in due fasi principali:

- la presentazione, da parte del
Circolo ANPI e dell’Associazione Machiavelli, di alcuni seminari, all'interno dei quali è prevista la partecipazione di docenti universitari e di costituzionalisti, che metteranno a disposizione le loro conoscenze per affrontare,  insieme ad adulti e studenti del nostro quartiere, i temi più importanti della nostra Costituzione;
- si cercherà di attivare, insieme a docenti e studenti delle scuole secondarie del territorio, riflessioni e approfondimenti sui valori e sui temi principali contenuti nella nostra Carta Costituzionale.

-----------------------------

Il prossimo incontro si svolgerà a Roma il 16 dicembre,  presso la Casa della Memoria in via S. Francesco di Sales alle ore 17. Vi parteciperanno Gianni Ferrara, docente emerito di Diritto Costituzionale all'Università di Roma, Ernesto Nassi dell'ANPI di Roma e Provincia e Raffaele Merloni dell'Università di Perugia.
Cercheremo appena possibile di mettere in rete anche i file audio degli interventi.

N.B.: in questi giorni la piattaforma web che ci ospita ha dei problemi e purtroppo il post potrebbe subire ritardi nella pubblicazione. Ce ne scusiamo con i lettori del blog.




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17 novembre 2010

Il Comico della politica - Nichilismo e aziendalismo nella comunicazione di Silvio Berlusconi

Di questo importante libro di Michele Prospero (*) ne avevamo già parlato in occasione della presentazione del 17 maggio 2010 a Roma, eccovi la registrazione audio-video dal sito di Radio Radicale.


Il comico della politica. Nichilismo e aziendalismo nella comunicazione di Silvio Berlusconi
di Michele Prospero, Ediesse Collana Saggi, € 15,00

Nella comunicazione politica di Berlusconi ha assunto una funzione sempre più prevalente il momento retorico del comico. Non solo figure, situazioni, immagini e argomenti comici entrano a far parte del suo discorso politico, così spesso sui generis sul piano dei contenuti, dello stile, della recitatio. Ma, quando parla in pubblico, assorbe egli stesso, nella sua actio, movenze comiche e atteggiamenti attoriali che sembrano annullare irreparabilmente la specificità della comunicazione politica. Scherza, gesticola, imita, corre per strada inseguito dalle telecamere e rivolge una raffica di domande retoriche alla folla ricevendo sempre le risposte prefissate secondo un copione.
Campione del populismo aggressivo, Berlusconi porta alle estreme conseguenze la contaminazione dei codici espressivi (istituzionale ed elettorale anzitutto) e tramuta anche l’intervento in Parlamento in un’occasione di comunicazione politica sui generis rivolta a un uditorio indistinto sollecitato a disprezzare la forma. Il discorso politico perde la sua differenza tecnica di momento di organizzazione di eleganti significati verbali atti a persuadere e si tramuta in scialbo intrattenimento di spettatori distratti.
Svuotata di ogni senso la politica ridotta a chiacchiericcio del tutto irriflessivo, per il ritrovamento dei significati pubblici bisogna rivolgersi altrove, al mondo dell’azienda, del denaro, degli interessi particolari. Il nichilismo del comico, che sbeffeggia la rappresentanza politica tradizionale, evoca l’aziendalismo di un imprenditore che si propone agli elettori come il supremo decisore monocratico infastidito dagli stanchi riti della separazione dei poteri. Nessuno infatti vota a lungo per un leader solo perché è capace di suscitare grandi risate con un linguaggio indeterminato e assunti vaghi. Emerge allora l’altra componente della strategia retorica delineata da Berlusconi: la costruzione dell’immagine di sé come uomo eccezionale, rapido, decisionista e, soprattutto, mai indifferente agli interessi della sua base sociale. L’apparenza del fare, la simulazione di scadenze rispettate con miracolosa tempestività, sostituiscono il tempo del governo reale.



(*) Michele Prospero insegna Scienza politica e Filosofia del diritto nella Facoltà di Scienze della comunicazione alla Sapienza Università di Roma.




permalink | inviato da AssociazioneMachiavelli il 17/11/2010 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 aprile 2009

Il 25 aprile

post pubblicati da Umberto Cerroni negli anni 2004-2006
[i link sono stati aggiornati perché quelli precedentemente inseriti nei post originali risultano quasi tutti non più esistenti]


2006

ESONERO

La Resistenza, opera di una minoranza, è stata usata dalla maggioranza degli italiani per sentirsi esonerati dal dovere di fare fino in fondo i conti con il proprio passato.

ROSARIO ROMEO


PER RICORDARE (3)

22.750 FURONO I SOLDATI TEDESCHI FUCILATI PER AVER DISERTATO.


PER RICORDARE (2)

LO AVRAI
CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA!

(
Piero Calamandrei)

 


PER RICORDARE

"An ihre Namen erinnere ich mich nicht mehr"

Deserteure in der Resistenza

Über 100.000 deutsche Soldaten desertierten im Zweiten Weltkrieg.

************************************************

"Dei loro nomi non mi ricordo più"


Disertori nella Resistenza

Più di 100.000 soldati tedeschi disertarono nella seconda guerra mondiale.

 


PROMEMORIA

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

GIANNI RODARI
(1920-1980)

 

 

 


2005

 

25 APRILE

* Libertà vo cercando ch’è sì cara / come sa chi per lei vita rifiuta.
DANTE ALIGHIERI

* Che il tempo a consumare i desideri della libertà non basti è certissimo.
NICCOLO’ MACHIAVELLI

* Prima di ogni altra libertà, datemi la libertà di conoscere, di esprimermi e di discutere liberamente secondo coscienza.
JOHN MILTON

* La libertà, di regola, si perde gradualmente.
DAVID HUME

* ll prezzo della libertà è una vigilanza eterna.
THOMAS JEFFERSON

* La libertà è sempre soltanto la libertà di chi la pensa diversamente.
ROSA LUXEMBURG

* La libertà fa gli uomini liberi.
ANTONIO GRAMSCI

* La libertà c’è sempre. Basta pagarne il prezzo.
HENRY DE MONTHERLANT

* La
libertà è come l’aria: ti accorgi quanto valga quando ti manca.
PIERO CALAMANDREI

 

 


2004

25 Aprile (3)

I difetti della democrazia richiedono più democrazia, e non meno.

La democrazia non è un lusso che può aspettare l'arrivo della prosperità generale.

(Amartya Sen)

25 APRILE (2)

Libertà vo cercando ch'è sì cara / come sa chi per lei vita rifiuta
DANTE ALIGHIERI


25 APRILE

Non v'è nulla di così potente come una repubblica dove si osservano le leggi non per paura, non in nome della ragione, ma per passione, come furono Roma e Sparta; percé là si aggiunge alla saggezza di un buon governo tutta la forza che potrebbe avere una fazione.
MONTESQUIEU

Il fine della democrazia è la libertà.
ARISTOTELE

La democrazia è il regime della riflessione.
EMILE DURKHEIM

La democrazia è al tempo stesso mezzo e fine.
EDMUND BERNSTEIN

La democrazia politica tende a far coincidere governanti e governati.
ANTONIO GRAMSCI

L’educazione alla democrazia diviene una delle principali esigenze della democrazia.
HANS KELSEN

La democrazia è un sistema politico instabile finché è soltanto un sistema politico e nulla più.
R.H.TAWNEY

Democrazia significa governare mediante discussione, ma è efficiente se riuscite a far smettere di discutere.
CLEMENT ATTLEE

La democrazia è il regime politico in cui decidono tutti perché tutti sanno se le scarpe sono strette.
JOHN DEWEY

La democrazia è una questione di buona educazione.
NORBERT ELIAS

La democrazia è una conversazione fra passato, presente e futuro.
MICHAEL OAKSHOTT

La democrazia è come un’aereo: c’è sempre bisogno di controlli, altrimenti cade.
MAURICE DUVERGER

La democrazia crea problemi, ma fornisce anche le soluzioni.
AMARTYA SEN, Nobel

Esportare la democrazia è una illusione.
NORMAN MAILER

Bisogna rigorosamente preferire il dolce caos della democrazia all’amaro ordine del dispotismo.
ANONIMO




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24 aprile 2009

sulla Resistenza

Riporto un breve post che il prof. Umberto Cerroni scrisse il 28 aprile 2005.


RESISTENZA


Si ridiscute della Resistenza in una chiave che ancora risente di opposti orientamenti ideologici. Eppure ci sono dati positivi certi e importanti. La Resistenza consentì all’Italia di rientrare rapidamente nel consesso internazionale, a differenza della Germania. Essa allentò pertanto i controlli della “occupazione alleata” e diede impulso alla ripresa della democrazia. In appena tre anni l’Italia poté darsi un governo indipendente, una assemblea costituente, un referendum istituzionale che consentì la scelta repubblicana, una Costituzione votata (cosa che non fu possibile alla Germania) . L’Italia fu l’unico paese europeo che subito potè liberamente cambiare la sua forma di Stato. Lo spirito unitario che guidò la Resistenza fu la radice profonda di questo rapido progresso. Lo documentano le tre firme che sanzionarono la promulgazione della Costituzione repubblicana: quelle del liberale Enrico De Nicola (presidente provvisorio dello Stato), del democristiano Alcide De Gasperi (presidente del consiglio dei ministri), del comunista Umberto Terracini (presidente della Assemblea costituente). Così l’Italia evitò le sorti della lunga dipendenza politica della Germania e quelle della sanguinosa guerra civile greca. La classe politica italiana fu all’altezza della situazione.

(alfa)




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